Il Logo Barilla è un Highlander! 142 anni di Cambiamenti…

Il Logo Barilla è un highlander, sopravvissuto per ben 142 anni a tutti i cambiamenti del mercato, agli attacchi della concorrenza e alle varie forme di comunicazione.
Dopo aver parlato del design che non cambia oggi vediamo esattamente il contrario: il design di un prodotto che segue l’evoluzione del mondo fuori, rincorrendolo e talvolta inciampandoci dentro.
Dai primi del Novecento, in cui il logo e le grafiche seguivano il gusto artistico del momento con l’uso del nero e la sobrietà dei modernisti, ai romantici acquarelli della metà degli anni Trenta in cui si sentiva il bisogno di ottimismo attraverso i colori.
Negli anni ‘50, nonostante l’ottima brand reputation, l’azienda è costretta a svecchiarsi con l’invenzione di nuovi prodotti (Mulino Bianco). Il logo resiste, adottando solo una scritta più semplice e moderna.
Dagli anni ‘80 in poi è il packaging, modificato nel corso del tempo, a farla da padrone. Poi qualcosa cambia ancora.
Nel 2013, il Presidente pesta un’enorme buccia di banana, lasciandosi andare ad una dichiarazione che fece il giro del mondo riguardo le coppie gay e la loro presenza nelle pubblicità del marchio. Dichiarazione che gli costò il target giovanile. Corse ai ripari collaborando con un famoso marchio di Streetwear lanciando sulle passerelle mondiali una capsule collection di felpe e accessori brandizzate, oltre che adottando una grafica rosa per lenire il senso di colpa.
Il marchio è riuscito a diventare simbolo del Made in Italy nel mondo ed esempio di gestione dei cambi aziendali, con la rielaborazione continua del design della comunicazione e adeguando la brand reputation al trend del momento.
Il cambiamento continuo ha permesso al brand di restare da più sulla cresta dell’onda.
Insomma una caduta non interrompe la corsa, ma forse ne cambia solo la direzione.
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