Da quando la Censura è diventato il Laccio Emostatico che non permette ai Pensieri Liberi di defluire in maniera autentica?

PARLARE E’ UNA GRANDE RESPONSABILITA’! E oggi la censura sembra essere la via d’uscita per le conversazioni scomode.
❌La censura, per definizione, è “il controllo della comunicazione da parte di un’autorità, che limita la libertà di espressione e l’accesso all’informazione con l’intento di tutelare l’ordine sociale e politico”. Tutto giusto. Ma c’è molta confusione sul tema e ci piacerebbe aprire un dibattito.
Da quando la censura è diventato il laccio emostatico che non permette ai pensieri liberi di defluire in maniera autentica? Quando interviene in modo puntuale e quando invece impedisce il progresso sociale? Quando può parlarsi di censura e quando invece di retorica perbenista?
Sembra che oggi non possa dirsi più nulla: il moralismo sembra mortificare la libertà d’espressione, il bigottismo censurare l’arte e il dialogo tra uomini e donne è diventato impossibile!
Dilaga un perbenismo linguistico che condiziona le nostre opinioni e diventa un atteggiamento autocensorio di omologazione sociale. Paradossale!
La ricerca ossessiva dell’inclusività, ci porta ad escludere tutto ciò che potrebbe offenderci.
Attenzione: il diritto alla libertà di espressione non autorizza in alcun modo l’offesa gratuita, l’aggressione verbale e il giustizialismo mediatico, tanto in voga anche sui social, luogo prediletto del biasimo. 🤐
La CONOSCENZA è lo strumento più potente per raggiungere il potere della libertà. E la conoscenza comprende tutto. Il bene e il male, ma soprattutto saperne individuare la differenza.
Lo sviluppo di uno spirito critico potrebbe consentirci di riacquistare un libero arbitrio troppo spesso compromesso dalla mancanza di coraggio.
Vianello e Tognazzi.
Charles de Gaulle, l’allora Presidente della Francia, cadde da una sedia durante una serata di gala e loro ci risero su e così il loro programma fu sospeso.
Insomma la caduta di un presidente può provocare un uragano dall’altra parte del mondo: “the poltronfly effect”.
È il primo caso di censura in TV.
Dario Fò e Franca Rame misero in scena geniali pezzi comici sulla mafia e sul lavoro in fabbrica, ma fecero infuriare i vertici RAI e furono cacciati dal programma. Difficile espiare il peccato di voler aprire le menti.
Nel 1997 Dario Fò vince il Premio Nobel per il teatro. Sciocchezze, vuoi mettere l’offesa alla morale pubblica?
Harry Potter, anti-femminista e conservatore, agita la bacchetta lanciando maledizioni, è evidente no? Ne è stata vietata, perciò, la lettura ai ragazzi in diverse scuole, biblioteche e chiese americane e australiane.
La bacchetta magica si è infilata in posti scomodi. Harry ma che combini!
Per Il Signore degli Anelli lo stesso destino.
È chiaro a tutti che incita al satanismo e alla stregoneria, vero?!
La Giuditta di Klimt. Donna fiera e sicura tiene tra le mani la testa di Oloferne (amante). Fu definito osceno per l’ostentata sensualità del seno nudo e per la carica erotica mostrata dopo un atto così violento.
Il simbolismo, questo sconosciuto!
DUCHAMP: NUDO CHE SCENDE LE SCALE.
Fu chiesto all’artista o di ritirare l’opera o di cambiarne il titolo, rivoluzionario e controcorrente già da solo. Era impensabile per il tempo che un nudo si muovesse. Il nudo è solo sdraiato, si sa.
I 10 dollari messi in palio dall’ American Art News li vinse il titolo: “metro all’ora di punta”.
Lasciamoci investire dalle provocazioni, perché sono capaci di farci storcere il naso, indignarci, scandalizzarci, meravigliarci. È dopo che viene il momento epifanico, quello in cui si percepisce il cambiamento.
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