Quindi saremmo tutti “Caproni” in cerca del Carrozzone più bello su cui salire?

🧠 Uno dei Bias cognitivi (vedi post precedente) maggiormente sfruttati è l’EFFETTO CARROZZONE (BANDWAGON) proprio perché viviamo un’epoca in cui l’opinione della maggioranza occupa un posto di assoluto rilievo.
La tendenza a “salire sul carro del vincitore” è insita nella natura umana: spesso e volentieri, crediamo che una cosa sia vera soltanto perché lo crede la maggior parte delle persone.
Il consumo imitativo, basato sulla riprova sociale, si manifesta nell’arte di influenzare il pubblico attraverso le opinioni altrui 💭
Insomma è molto diffusa la tendenza delle persone a seguire l’esempio di altri senza prestare attenzione al proprio punto di vista, senza approfondirlo, senza concentrarsi sullo sforzo di costruirsene uno proprio anche perché l’appartenenza ad una determinata comunità attribuisce automaticamente un’identità e così è facile sentire l’appagante sensazione di essere dalla parte giusta, o di quella dei “giusti”.
Ma chi lo guida il carrozzone? Senza dubbio il meccanismo del mercato, anche perché si alimenta grazie ai consensi. E cos’altro è alimentato dai consensi? La politica.
Oggi, quando parliamo di carrozzone non facciamo riferimento necessariamente alla posizione maggiormente condivisa dalle altre persone, ma piuttosto alla banda che fa più chiasso, più rumore, quella che si fa notare di più e che urla a gran voce, capace di ottenere il sostegno che desidera senza il minimo contraddittorio.
Bene, quindi saremmo tutti “caproni” in cerca del carrozzone più bello su cui salire? Probabile, ma è anche vero che su uno di quei carrozzoni qualcuno un giorno ci passerà un microfono dal quale potremmo far sentire la nostra voce, sperando solo non sia per parlare di bevande drenanti🎤
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